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Patto dei sindaci 2030: I sindaci dell’Appennino a Bruxelles

Scritto da il Ottobre 16, 2019

Alcuni rappresentanti dei Comuni dell’Unione dell’Appennino bolognese, il 10 e l’11 ottobre, si sono recati a Bruxelles per firmare il “Patto dei sindaci per il 2030”.
Si tratta di un protocollo che prevede un ulteriore impegno per la lotta ai cambiamenti climatici, sottoscritto da oltre sessanta comuni emiliano-romagnoli.

Il “Patto dei sindaci 2030”

Dopo aver adottato un PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, che ha imposto una riduzione di CO2 di almeno il 20% nel 2020, tutti i Comuni hanno deciso di cogliere la sfida del patto dei sindaci che prevede una riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 40%.
L’obiettivo principale è quello di affrontare per la prima volta in modo organico gli effetti dei cambiamenti climatici individuando azioni di adattamento agli stessi.

La scelta è stata supportata dalla Regione Emilia-Romagna attraverso la pubblicazione di un bando per il sostegno economico alla stesura del PAESC.
Con la sua partecipazione l’Unione dell’Appennino ha ottenuto 40 mila euro, perché ha aderito con tutti i membri, presentando un Piano d’azione d’area vasta.

I rappresentanti dei Comuni dell’Appennino

Tra i rappresentanti dei comuni dell’Appennino c’erano gli amministratori di Camugnano, Vergato e Marzabotto, che ha inviato due giovanissimi: Luca Vignoli, consigliere di 20 anni, e Mariarita Benassi, di 21.

Il primo è rimasto molto colpito da un dato ricevuto:
«L’Italia deve ancora spendere 14 miliardi di euro di finanziamenti per la lotta ai cambiamenti climatici. Sono risorse con cui si potrebbero fare tanti interventi, dall’installazione di illuminazione pubblica a led ai cappotti termici degli edifici».

La seconda invece ha dichiarato:
«Nonostante l’obiettivo di riduzione del 40’% sia molto impegnativo e difficile, è stato bello vedere tanti enti locali, anche piccoli come il nostro, prendere un impegno ufficiale e dire “Io ci sono”».

Tra i sindaci non ha voluto mancare Giuseppe Argentieri, primo cittadino di Vergato, che commenta:
«L’inquinamento non ha confini: per questo è doveroso fare rete sulle politiche ambientali ed energetiche. Ritengo importanti questi momenti di scambio, che agevolano la coesione e la collaborazione tra enti: gli stessi finanziamenti europei si raggiungono più facilmente se si è uniti».

Fonte: Unione dei comuni dell’Appennino bolognese


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