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I Comuni dell’Appennino insieme per il turismo

I Comuni dell’Appennino insieme per il turismo

Il 7 Febbraio si è tenuto, presso la biblioteca comunale di San Benedetto, un incontro organizzato per la presentazione del “Patto per il crinale”, ossia il protocollo che ha come obiettivo quello di attuare politiche di sviluppo turistico condivise, sottoscritto dai comuni di Loiano, Monghidoro, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro, insieme alle rispettive Unioni (Unione dei comuni dell’Appennino bolognese e Unione dei Comuni Savena Idice) e con la collaborazione della Destinazione Turistica della Città metropolitana di Bologna.
Tra gli aderenti al protocollo troviamo anche Confcooperative Bologna, Confcommercio-ASCOM e il Gruppo di studi Savena Setta Sambro.

Matteo Lepore, presidente della Destinazione Turistica della Città metropolitana, ha raccontato i successi ottenuti dalla città di Bologna nel settore turistico durante gli ultimi 7 anni, da quando l’amministrazione comunale ha destinato degli investimenti in questo settore.

La tassa di soggiorno, che inizialmente raccoglieva poche centinaia di migliaia di euro, ora mette a disposizione del Comune circa 7 milioni che per la maggior parte vengono reinvestiti tramite Bologna Welcome, la società che si occupa di promuovere il turismo della città e della sua provincia.

I dati raccolti dimostrano che più a lungo il turista soggiorna in città, più la apprezza.
Per questo quindi diventa strategico per Bologna allargare la sua offerta, arrivando a proporre ai viaggiatori l’Appennino.

Un punto importante da valutare è che il turista che visita le zone di montagna non è più lo stesso degli anni sessanta, che acquistava una seconda casa dove passare l’estate, ora chi arriva in Appennino è interessato all’ambiente e alla cultura delle zone.

Gli amministratori presenti all’evento di Giovedì hanno confermato di aver accantonato il campanilismo che ha sempre segnato un limite della montagna e di aver deciso di fare squadra, condividere programmi, unire territori al di là dei confini comunali.
Il successo che in questi anni hanno ottenuto la Via degli dei e la Via della lana e della seta, sono la dimostrazione che unendo le forze il risultato è ottimo.

Per quanto riguarda il lato operativo, il protocollo avvierà a breve un tavolo tecnico per discutere e valutare le risorse a disposizione, le strategie e le possibilità d’azione, poiché il territorio montano ha dei limiti infrastrutturali (mancanza di aeroporti e di alta velocità).
Anziché farsi cruccio del problema, bisogna pensare e proporre idee creative, come quella di investire in viaggio organizzati coinvolgendo privati e cooperative.
Lanfranco Massari, vicedirettore di Confcooperative, ha ricordato che a San Benedetto è nata la cooperativa Foiatonda, che punta sull’attrattività di Madonna dei Fornelli. L’apporto degli operatori economici privati è indispensabile, specie poi se collaborano insieme.

I turisti hanno apprezzato gli esperimenti già fatti in questo campo, come la possibilità di partire in pullman da Bologna per apprezzare tutte le bellezze dell’Appennino.

L’obiettivo ora è di allargare il successo dell’attività turistica ottenuto in estate, anche in tutte le altre stagioni, e per farlo serve la cooperazione di tutta la montagna.

 

Fonte: Unione dei Comuni

Miriana Degli Esposti

febbraio 11th, 2019

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