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Vergato: Il punto sul riordino ospedaliero

Scritto da il Marzo 4, 2020

A inizio febbraio si è tenuto l’incontro del comitato di controllo per il riordino dei servizi territoriali ed ospedalieri dell’Appennino bolognese.
All’incontro erano presenti per l’AUSL la direttrice del Distretto dell’Appennino Sandra Mondini; i rappresentanti delle sigle sindacali, di associazioni e comitati, del consiglio comunale di Vergato e delle giunte comunali vicine.
Era presente anche il sindaco di Vergato Giuseppe Argentieri ed il presidente del Distretto Alessandro Santoni.

Alcuni dati sull’ospedale di Vergato

L’AUSL ha presentato alcuni dati: lo spostamento a Porretta del reparto di ortopedia, l’attività specialistica a Vergato è calata dal 94,63%.
Nel 2018 le prenotazioni erano 2030, mentre nel 2019 sono state 1043.
Il calo è stato molto sentito tra i residenti dell’Alta Valle del Reno e della Valle del Setta.

Tuttavia, il calo di Vergato è stato compensato dalla crescita del servizio di Porretta, aumentato del 48,70%.
Ciò ha fatto crescere del 7,91% il servizio specialistico di ortopedia in Appennino, smentendo i timori di chi prevedeva un maggior afflusso a Bologna.
Anche l’attività chirurgica è cresciuta, con 724 interventi nel 2019 rispetto ai 643 del 2018.

Il pronto soccorso

Sul fronte del pronto soccorso il calo di Vergato è percepibile, coprendo il 41% degli interventi, mentre Porretta è passata dal 56,5% al 59%.
Sul fronte del pronto soccorso va detto che il calo è molto localizzato, essendo limitato dall’Alto Reno, mentre i cittadini dei comuni del Medio Reno e della Vall del Setta continuano a preferire l’ospedale vergatese a quello di Porretta.

I letti per le cure intermedie

Se questi dati rappresentano un calo dei servizi offerti a Vergato, va detto che l’AUSL ha evidenziato anche come sono stati attivati 10 posti letto per le cure intermedie.
Per questi casi segnalati dai medici di famiglia che non possono essere gestiti a casa, con 170 ricoveri per il 2019 contro i 105 del 2018.
Durante il ricovero vengono effettuate ricognizioni di tipo socio-sanitario per continuare a seguire il paziente anche dopo la dimissione.
I posti letto saranno raddoppiati entro il 2021.

La Casa della Salute

Dalla Casa della Salute arrivano buone notizie, con la crescita dei servizi di gastropack, ambulatorio psichiatrico, chirurgia maxillo-facciale, terapia del dolore, dietologia, ambulatorio ferite difficili e ambulatorio cure palliative.
Infine, l’AUSL ha sottolineato quanto siano sottoutilizzati i servizi di radiologia, utilizzato al 60%, e di TAC.

Sulle prospettive future, va ricordato che la Regione ha stanziato 800 mila euro per il completamento del terzo piano e la realizzazione di un centro per la riabilitazione.
La direttrice Mondini ha però sottolineato che sul futuro del sistema sanitario a Vergato, come altrove, incombono grossi interrogativi legati alla carenza di personale medico.

Le parole del Sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri

Il Sindaco ha suggerito un consiglio comunale aperto con i vertici dell’azienda per informare la cittadinanza.

«Vergato può diventare un punto di riferimento in tanti ambiti, penso alla preparazione ai trapianti.
Certo che la dichiarazione di Bonaccini circa la possibilità di ripristinare il punto nascita di Porretta, a 48 ore dal voto, mi lascia molto perplesso, soprattutto nel metodo.
Non sono assolutamente contrario, ma si sarebbe dovuti passare dal distretto socio sanitario. Così si rischia di inficiare tutti i discorsi fatti sui criteri di efficienza, efficacia ed economicità che sono sempre stati utilizzati per giustificare il riordino, riducendo tutto ad una scelta politica».

Le parole del presidente del Distretto Socio Sanitario, Alessandro Santoni

Il presidente del Distretto Socio Sanitario dell’Appennino bolognese ha invece affermato che non si può tornare indietro: tutti hanno detto di investire sull’Appennino, per cui ora ci si aspetta che ciò accada davvero.

«Servono più informazioni sui servizi, i CUP non bastano.
Bisogna lavorare per assumere medici vincolati a operare in Appennino.
La prima opportunità da sfruttare sarà proprio quella legata ai lavori di ristrutturazione del 3° piano, che a mio avviso dovranno essere indirizzati verso l’ampliamento dei servizi, partendo dalle positive aperture avute in questo senso da parte dell’ASL

Fonte: Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese


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