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Unione dell’Appennino: Albo delle botteghe storiche

Scritto da il Ottobre 21, 2019

Lo scorso 7 ottobre l’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese ha istituito l’albo delle botteghe storiche e dei mercati storici presso lo Sportello Unico delle Attività Produttive, che, in collaborazione con i Comuni, provvederà a gestire iscrizioni e cancellazioni.
Per iscriversi è necessario presentare una domanda su apposito modello predisposto dal SUAP attraverso il quale si dichiara di disporre dei requisiti di bottega storica previsti dalla normativa regionale.
Il modello è già disponibile sul sito dell’Unione dei comuni dell’Appennino, e presto anche in quello dei comuni interessati.

Chi può iscriversi all’albo delle “botteghe storiche”

La legge della Regione Emilia-Romagna 5 del 2008 definisce “botteghe storiche” gli esercizi commerciali al dettaglio, le imprese artigianali e gli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande che svolgano la stessa attività da almeno 50 anni continuativi, nello stesso locale e con le stesse caratteristiche originarie.
Se si tratta di esercizi della somministrazione, gli anni di attività scendono a 25.

Le imprese devono aver radicato nel tempo l’attività, cioè la conformazione degli arredi deve confermare la stabilità dell’esercizio, devono infine avere caratteristiche esteriori particolari.
Ciò significa che nei locali o nell’area devono trovarsi elementi di particolare interesse storico, artistico, architettonico e ambientale oppure “elementi particolarmente significativi per la tradizione e la cultura del luogo“.

Chi visita l’esercizio commerciale deve coglierne immediatamente il radicamento nel tempo e nel territorio.
Tutto ciò vale anche per i mercati su aree pubbliche, per i quali può essere riconosciuta la qualifica di “Mercato Storico”.
Non importa se sia cambiato il nome, l’insegna, la gestione o la proprietà, quello che conta è che siano state mantenute le caratteristiche originarie dell’attività.

L’iscrizione all’albo

L’iscrizione all’albo dell’Unione darà la possibilità di partecipare al bando che finanzierà interventi relativi alla promozione e valorizzazione delle produzioni artigianali, artistiche e tradizionali.
Sarà finanziato anche il commercio in superfici di vendita caratterizzate da un riconosciuto valore storico, in grado di incidere sull’attrattività turistica dei luoghi.
Si potrà inoltre fare domanda per ricevere contributi per la realizzazione di interventi per l’innovazione di prodotto, per investimenti in nuove tecnologie informatiche, per implementare e diffondere metodi di promozione e sviluppare nuove funzioni avanzate di rapporto con la clientela.

Le domande per il bando regionale possono essere presentate dal 15 ottobre al 29 novembre 2019.

L’assessore alle attività produttive dell’Unione dell’Appennino bolognese e sindaca di Gaggio Montano Elisabetta Tanari commenta: «Le botteghe storiche sono un patrimonio commerciale e culturale dell’Appennino bolognese che vogliamo preservare. L’albo unico in Unione nasce per semplificare le procedure e avere un quadro di insieme più ampio dei semplici confini comunali».

Fonte: Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, in foto Giorgio Quadri, barbiere di Vado di Monzuno.


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