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Tutto qui: Un progetto sperimentale di Ausl e farmacie

Scritto da il Luglio 23, 2020

Si chiama “Tutto qui” il progetto avviato in via sperimentale nel distretto socio-sanitario dell’Appennino bolognese, con il coinvolgimento delle farmacie del territorio che hanno deciso di aderire.
Il progetto è volto ad incentivare l’uso delle tecnologie per l’interazione con il servizio sanitario. Se gli esiti saranno favorevoli, il progetto sarà esteso a tutte le attività del distretto.

“Tutto qui”, che cos’è

L’idea è molto semplice.
Con manifesti e promemoria cartacei distribuiti alle farmacie, l’Ausl ricorderà all’utenza come esistano numerosi servizi che possono essere tranquillamente fruiti da casa tramite dispositivi informatici.
Parliamo della scelta del medico curante, l’autocertificazione del reddito per ottenere esenzioni, la domanda di estensione del congedo di maternità per gravidanza a rischio e tanti altri.

Non solo, online si possono prenotare visite senza recarsi al CUP, reperire i propri referti e prendere appuntamento per evitare code allo sportello.

Inoltre, online c’è anche la possibilità di richiedere al servizio veterinario la prenotazione per la macellazione a domicilio di animali destinati all’alimentazione umana.

Come nasce

L’idea di posizionare questo materiale informativo nasce dalla consapevolezza che non tutti i cittadini accedono a uffici dell’Ausl o ad ambulatori medici, ma di sicuro passano in farmacia.

I farmacisti aderenti hanno dato la loro disponibilità ad incentivare questi servizi, illustrando ai cittadini le enormi potenzialità dei servizi online.

Il residente del Distretto Socio Sanitario dell’Appennino bolognese Alessandro Santoni spiega:

«I giorni difficili della quarantena ci hanno mostrato quanto sia importante oggi saper usare un computer, uno smartphone o un tablet. Strumenti ormai a disposizione di tutti che però oltre a servire per la comunicazione o lo svago possono evitarci disagi, code o addirittura il rischio contagio.
Per questo abbiamo creduto in questo progetto e con l’aiuto dei farmacisti, che da sempre nei nostri paesi sono un punto di riferimento per i cittadini e che ringrazio di cuore per la disponibilità, contiamo di sostenerne la diffusione.»

La direttrice del distretto Sandra Mondini aggiunge:

«Questa attività rientra in un più ampio progetto di collaborazione con le farmacie del territorio finalizzato ad accrescere sempre di più l’accessibilità da parte dei cittadini ai servizio sanitari».

Fonte: Unione dei Comuni dell’Appenino bolognese


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