L’Emilia-Romagna continua a stare col
fiato sul collo a Enea per il centro di ricerca del Brasimone,
sull’Appennino bolognese, uscito sconfitto nei mesi scorsi dalla
gara per ospitare il nuovo polo scientifico internazionale di
ricerca sulla fusione nucleare (Dtt), andato a Frascati.

A fine
mese, annuncia oggi in Assemblea legislativa l’assessore
regionale al Bilancio, Emma Petitti, il governatore Stefano
Bonaccini incontrera’ il presidente Enea per discutere di tutti
i possibili progetti concreti per il rilancio del Brasimone sia
dal punto di vista occupazionale che infrastrutturale.
La Regione, ricorda l’assessore rispondendo in aula
all’interrogazione di Andrea Galli, punta a convincere Enea
perche’ coinvolga comunque il Brasimone nel Dtt per alcuni
progetti specifici, che la Regione e’ pronta a co-finanziare.

Rimane perplesso pero’ Galli che dichiara:

“Mi sembra di capire che i 25
milioni impegnati per il Dtt non saranno piu’ investiti,  ma si aspetteranno bandi futuri. Cosi’ pero’ rischiamo
di perdere di nuovo e per gli stessi motivi”, visto che al bando
per il Dtt il Brasimone e’ stato sconfitto “per la mancanza di
infrastrutture”.