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Castel di Casio: Assegnati 600 mila euro per il restauro del centro storico

Scritto da su Dicembre 17, 2018

Il Comune di Castel di Casio ha ufficialmente ottenuto un finanziamento di 600 mila euro, a carico dello Stato, per la ristrutturazione del centro storico medievale.
È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 14 Novembre il decreto del presidente del Consiglio con cui si identificano i finanziamenti approvati per il progetto “Bellezza – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”.

Castel di Casio sarà interessato da interventi edilizi per la ripavimentazione in pietra delle strade e delle piazze del centro storico, completamente asfaltato a partire dagli anni cinquanta, e per il restauro dei resti delle antiche mura medievali.
Grazie a questi interventi sarà possibile ai visitatori e ai cittadini di apprezzare meglio la zona una volta compresa nella cerchia muraria. Con la disposizione delle pietre verrà anche ricordato l’antico cardo e il decumano dell’età romana che attraversano il borgo.

Le mura, opere dei maestri comacini, furono erette assieme alla torre nel periodo in cui Castel di Casio ospitò prima il podestà, poi il Capitanato della Montagna e infine la magistratura del Comune di Bologna, diventando il principale centro dell’Appennino bolognese, tra il XIII e il XIV secolo.
Oggi purtroppo le mura sono quasi totalmente distrutte, per cui il progetto prevede la pulitura e il consolidamento dei resti che oggi presentano segni di degrado derivanti principalmente dalla presenza di vegetazione.

Il sindaco di Castel di Casio Mauro Brunetti si è dimostrato particolarmente soddisfatto, che non poteva desiderare di meglio per concludere il suo secondo mandato amministrativo: «Castel di Casio è una delle tante perle dell’Appennino, e avevo promesso alla cittadinanza che avrei contribuito al rilancio del centro storico. Quasi alla fine del mandato posso dire con orgoglio di aver mantenuto la parola».

Negli ultimi anni il paese è stato conosciuto da molti turisti soprattutto in occasione della rievocazione medievale che ha luogo a fine agosto, e che riscontra molto successo tanto da costringere gli organizzatori a limitare il numero degli accessi al borgo, per una questione di sicurezza.

Il centro storico di Castel di Casio è infatti di origine medievale, anche se la presenza umana è segnalata a partire dall’VIII secolo a.C. e il suo nome deriva dall’epoca romana “Vicus Cassi” che significa “borgata di Casio”.
Durante gli anni ha sempre mantenuto molti contatti commerciali con la Toscana dalla quale venivano importati prodotti come il cuoio, il vino e l’olio, essendo uno spazio di transizione, di frontiera, di conflitti e di invasioni che ne hanno determinato la ricchezza storica e artistica.
Arriverà proprio dalla Toscana la pietra che verrà impiegata per la pavimentazione: la pietra serena extradura.

Secondo le previsioni i lavori dovrebbero essere realizzati durante il 2019.

 

Fonte: Unione dei Comuni


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