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Un progetto in sostegno alla castanicoltura dell’Appennino bolognese

today26 Ottobre 2026 85

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Per secoli il castagno ha sostentato l’economia e l’alimentazione delle popolazioni del nostro Appennino le quali, attraverso la cura dei castagneti, controllavano anche la gestione dei suoi boschi.

Oggi la formazione e l’innovazione rappresentano la chiave per una corretta gestione delle aree interne, capaci di combinare sviluppo economico, sostenibilità ambientale, salvaguardia delle comunità e la richiesta di iniziative in tale direzione sta diventando stringente.

Al fine di rispondere a queste esigenze Accademia Nazionale di Agricoltura, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna hanno deciso di impegnarsi nell’avvio di due attività formative, che si terranno nei mesi di ottobre e novembre 2026, dedicate a studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria e laureati triennali e magistrali dell’Università di Bologna. L’obiettivo finale è quello di favorire opportunità di lavoro giovanile in montagna, dedicate alla gestione forestale della castanicoltura, per formare nuove professionalità favorendo anche il ricambio generazionale.

I corsi dedicati alla gestione del castagneto in montagna

Le attività formative si svolgeranno per la parte teorica a Porretta Terme mentre, per quella pratica, presso il “Centro Nazionale per lo studio e la conservazione della biodiversità Forestale” di Granaglione.

Il corso per “Addetto alla gestione di un castagneto con specifiche competenze in potatura ed innesto”, destinato ai neo diplomati degli istituti scolastici bolognesi, fornisce le conoscenze pratiche per lavorare nelle attività dedicate alla salute e alla produttività del castagneto. Le nozioni che verranno insegnate sono rivolte alla potatura, essenziale per equilibrare la chioma favorendo l’illuminazione del castagno, alla gestione del suolo, che implica l’arricchimento in sostanza organica, la pulizia del castagneto e la creazione di innesti per rinnovo e ringiovanimento delle piante e utili al loro controllo fitosanitario.

Partecipanti: 10 persone.

Periodo: Dal 9 al 13 novembre 2026.

Durata: 20 ore.

Luogo: Albergo “I Santoli” di Porretta Terme per lezioni in aula e presso il “Centro Nazionale per lo studio e la conservazione della biodiversità Forestale” per le esercitazioni in campo.

Iscrizione: Mediante bando dell’Accademia Nazionale di Agricoltura.
Partecipazione: Gratuita.

ASCOLTA L’INTERVISTA AL PRESIDENTE ACCADEMIA NAZIONALE DI AGRICOLTURA FEDERICO MAGNANI:

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    FedericoMagnani

Scritto da: Rachele Copparoni

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