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Piano nazionale borghi: premiati Camugnano e Lizzano in Belvedere

Scritto da il Giugno 27, 2022

Il Piano nazionale borghi incluso nel PNRR premia i comuni di Camugnano e Lizzano in Belvedere per finanziare i progetti locali di rigenerazione culturale dell’Appennino. Oltre ai fondi più ingenti, verranno erogati aiuti a micro e macro-imprese che si insedieranno nei borghi storici.

“Dopo il grande risultato ottenuto con l’investimento di 20 milioni che andrà su Grizzana Morandi per riqualificare e rilanciare i borghi di Campolo e La Scola, l’Appennino bolognese dimostra ancora di saper progettare e intercettare preziose risorse per valorizzare i borghi, anche quelli più piccoli – dichiara Maurizio Fabbri, consigliere metropolitano delegato alle Politiche per l’Appennino bolognese. Camugnano ora potrà completare una strategia ambiziosa di rigenerazione del capoluogo, mentre Lizzano investirà sul caratteristico borgo di Monteacuto delle Alpi, vera e propria perla di crinale. C’è ancora tantissimo lavoro da fare, soprattutto su servizi, connessione e collegamenti, ma negli ultimi mesi stiamo ottenendo risultati importanti, frutto di un cambio di passo e mentalità che vede l’Appennino come una opportunità e non solo come un problema”.

Per entrambi i comuni sono stati stanziati 1,6milioni di euro a scopo rigenerativo.“Rigenerare i borghi storici della montagna è l’unico modo per ridare vita a questi borghi e così difendere l’ambiente e tutelare il territorio – commenta Sergio Polmonari, sindaco di Lizzano – Essere stati selezionati dal PNRR ci gratifica per il tanto lavoro fatto in questi mesi, un lavoro di squadra tra amministrazione comunale, gruppo tecnico, fatto anche di volontari, e popolazione di Monteacuto, nel rispetto delle regole di tutela stabilite dalla Soprintendenza. Il progetto tra le varie finalità si pone anche l’obiettivo di implementare la possibilità di insediamenti di nuove famiglie, dando servizi e facendo in modo che anche le persone anziane possano rimanere a vivere nel borgo, creando una qualità della vita appetibile sia per chi ancora lavora sia per chi è già in pensione”.


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