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Frana della Provinciale 325: I sindaci chiedono la sicurezza dei cittadini

Scritto da il Agosto 5, 2019

Più sicurezza per gli abitanti di Gardelletta e Vado e supporto per intervenire prima dell’arrivo dell’inverno.
Questo è ciò che il 1° agosto hanno chiesto i sindaci Valentina Cuppi (Marzabotto) e Bruno Pasquini (Monzuno) durante il Comitato Operativo Viabilità convocato dalla Prefettura di Bologna, su richiesta della Regione.

Era presente il prefetto di Bologna Patrizia Impresa nonché tutti i rappresentanti degli enti interessati: Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna, comuni di Marzabotto e Monzuno, Anas, Autostrade per l’Italia, Protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine.

L’obiettivo dell’incontro era quello di affrontare il problema della viabilità comunale a Gardelletta e Vado dopo la chiusura, causata dalla frana dello scorso aprile sulla strada provinciale 325.

I disagi

In seguito alla frana che ha colpito un tratto di oltre 50 metri, il traffico si è riversato su strade comunali che interessano i centri abitati di Gardelletta e Vado.
Per far sì che il passaggio delle auto fosse possibile nelle gallerie troppo strette è stato installato un semaforo. Purtroppo però sono risultati evidenti i disagi provocati dalle lunghe code negli orari di punta, situazione che può solo peggiorare con l’arrivo dell’inverno.

«Abbiamo chiesto soprattutto aiuto per garantire la sicurezza dei residenti.» commenta Valentina Cuppi. «Con una maggiore presenza delle forze dell’ordine, pensando eventualmente a limitatori di velocità o a tutto ciò che possa scongiurare pericoli per auto e pedoni.».

Il problema si è riversato anche su un centinaio di famiglie e imprese che sono rimaste tagliate fuori dalla circolazione.
«Per le famiglie abbiamo chiesto una navetta che consenta loro di raggiungere le fermate dell’autobus più vicine.» spiega Bruno Pasquini. «Una maggiore segnaletica potrebbe avvisare i conducenti di camion che l’accesso a molte aziende sulla provinciale non è interdetto, perché si trovano prima del tratto chiuso al traffico».

Autostrade si è mostrata disponibile alla richiesta di fornire temporaneamente dei telepass ai residenti della zona che potranno usufruire gratuitamente del tratto autostradale tra Rioveggio e Sasso Marconi.
Su questo fronte la Regione scriverà al Ministero dei trasporti perché si attivi in merito.

La soluzione

Mentre i problemi riguardanti la segnaletica e la sicurezza potrebbero essere risolti entro l’autunno, il ripristino della strada richiederà ancora qualche anno.
Al momento i tecnici attivati dalla Città metropolitana hanno ripulito il fiume dai materiali che vi erano riversati dopo il crollo, e a breve una squadra di arrampicatori si occuperà dello sfalcio delle piante rimaste sospese. In seguito si potrà elaborare un piano.

Ad oggi la soluzione più plausibile sembra essere quella di un ponte che colleghi i due tratti di strada. È presto però per dirlo, prima è necessario analizzare la natura del terreno e delle pareti rocciose e la presenza di eventuali movimenti franosi.

Un ulteriore incontro è previsto a settembre per decidere gli interventi sulla strada provinciale 325.

Fonte: Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese


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