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Bologna e la Piccola Cassia: l’Appennino inaugura due nuovi percorsi

Scritto da il Marzo 29, 2022

Bologna e la Piccola Cassia, inaugurati sull’Appennino bolognese due nuovi percorsi collegati al cammino della Piccola Cassia: Bologna-Monteveglio e Gaggio Montano-Porretta Terme.

Gli itinerari, realizzati con il contributo del progetto europeo CreaTourEs, sono alla portata di tutti e rendono accessibile lo storico cammino tra Nonantola e Pistoia anche dall’area metropolitana bolognese

Sabato 26 e domenica 27 marzo sono stati inaugurati due nuovi percorsi affluenti alla Piccola Cassia, l’antico itinerario, recentemente riscoperto e reso percorribile tra Nonantola e Pistoia, che si snoda su un tratto d’Appennino che già i Romani utilizzavano per raggiungere la Pianura Padana centrale, salendo dal pistoiese in direzione di Modena e Bologna.


I due nuovi percorsi, da Bologna a Monteveglio e da Gaggio Montano a Porretta, si possono considerare come due “bretelle” al tracciato principale della Piccola Cassia per rendere accessibile questo cammino anche dall’area metropolitana della città di Bologna e ai collegamenti di trasporto connessi alla città.

Sono stati realizzati dalla Città metropolitana nell’ambito del progetto europeo “CreaTourEs – Promuovere il turismo creativo attraverso nuovi percorsi sostenibili ed esperienziali”, finanziato dal programma Interreg ADRION.

I comuni coinvolti nei due progetti sono, per il primo itinerario, il Comune di Bologna e l’Unione dei comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia. Per il secondo itinerario l’Unione Comuni dell’Appennino Bolognese e il Comune di Alto Reno Terme.

Due percorsi fruibili a tutti per valorizzare il territorio dell’Appennino

Entrambi gli itinerari sono di facile percorrenza e con accessibilità in tutte le stagioni, percorribili a piedi, in mountain bike o e-bike.

Il segmento turistico a cui ci si rivolge è quello del cosiddetto “Slow Tourism”, il turismo lento che sceglie chi predilige l’outdoor, i viaggi ispirazionali, il turismo di prossimità, rurale ed enogastronomico, i cammini, il biketourism.

Questo turismo ha avuto, anche nel territorio bolognese, un forte impulso correlato anche alla pandemia che ha indotto un aumento proporzionale del turista domestico, desideroso di fare nuove scoperte evitando le grandi mete e gli intasamenti estivi, magari senza allontanarsi troppo dal proprio territorio.

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