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Rapporto Montagne Italia 2025, ecco i dati

Scritto da il 11 Settembre 2025

Lunedì 8 settembre a Monte San Pietro nella magnifica Abbazia della Badia, si è tenuto l’incontro “Appennino bolognese. Una riflessione sul futuro a partire dal Rapporto Montagne Italia 2025”, che ha visto riuniti istituzioni, imprese, associazioni, sindacati in un momento di lavoro e di confronto sul futuro dell’Appennino.

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha sottolineato l’importanza della coesione territoriale, annunciando investimenti sui trasporti per arrivare a un sistema integrato (tram, metrobus, treni) e un unico biglietto metropolitano.

Marco Bussone, Presidente Nazionale UNCEM, ha elogiato il modello emiliano-romagnolo per lo sviluppo delle aree interne, evidenziando il ruolo delle Unioni dei Comuni e l’efficacia delle politiche locali. Ha inoltre rimarcato il saldo migratorio positivo di Bologna, che è 5 volte superiore alla media nazionale.

Il rapporto Montagna 2025 ha confermato il primato del Bolognese per quanto riguarda la residenzialità nelle aree interne, dove 23 dei 121 Comuni “interni” dell’Emilia-Romagna hanno registrato un saldo migratorio positivo. Nonostante questo, il rapporto sottolinea la fragilità di questi territori a causa dello spopolamento e dell’invecchiamento della popolazione negli ultimi 70 anni.

Per contrastare questa tendenza, diverse sono le iniziative che si sono menzionate:

  • BIS Appennino (Bologna Innovation Square) sostiene lo sviluppo del territorio montano con servizi dedicati a lavoro, residenza e imprese.
  • Lo Sportello Vivere e lavorare in Appennino offre supporto a chi vuole trasferirsi, con incontri e workshop che toccano temi come servizi, lavoro e cultura.

Infine, l’incontro ha messo in luce la necessità di nuove alleanze tra città e aree montane per un modello di sviluppo condiviso, sottolineando come la montagna sia una risorsa vitale. Nonostante l’importanza di queste progettualità, il testo conclude esprimendo preoccupazione per la mancanza di fondi adeguati a livello nazionale per sostenere il rilancio delle zone interne.