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Pesca sportiva in Appennino, più sostenibile a accessibile

Scritto da il 11 Marzo 2026

Un nuovo equilibrio tra sport, turismo e tutela dell’ambiente. È questo l’obiettivo del nuovo regolamento che disciplinerà l’attività ittica nei tre grandi bacini dell’Appennino bolognese: Suviana, Brasimone e Santa Maria.

Una riforma che guarda al futuro dei laghi appenninici, puntando sui giovani e sulla tutela dell’ecosistema. È questo il cuore del nuovo regolamento per i bacini di Suviana, Brasimone e Santa Maria, presentato da Tiberio Rabboni, presidente dell’Ente Gestione Parchi Emilia Orientale. Il testo, nato dalla collaborazione con la Fipsas, attende ora l’ultimo passaggio formale: «Il regolamento diventerà ufficialmente vigente non appena sarà approvato dalla Regione Emilia-Romagna», ha precisato Rabboni.

La principale novità riguarda il potenziamento delle postazioni per il Carpfishing. «Abbiamo previsto 6 postazioni in più», spiega il Presidente, sottolineando la coerenza di questa scelta con l’ambiente protetto dei parchi. «Il Carpfishing è un metodo di pesca estremamente rispettoso delle caratteristiche di un parco regionale, perché è una pratica no-kill: il pesce, dopo la cattura, viene rimesso in acqua vivo. È una scelta che rende l’attività sportiva pienamente sostenibile».

Inoltre «Abbiamo deciso di ridurre la tariffa del 50% per i giovani under 18. L’obiettivo è agevolare l’avvicinamento dei ragazzi a questo sport, così come abbiamo previsto forti incentivi e facilitazioni per le persone con disabilità. Vogliamo che i nostri laghi siano accessibili a tutti».

«Tutti gli introiti saranno reinvestiti sul territorio. Da un lato per aumentare la vigilanza contro il bracconaggio e l’abbandono di rifiuti, dall’altro per il ripopolamento ittico dei tre bacini». Su quest’ultimo fronte, l’Ente Parchi si sta muovendo su scala industriale: «Stiamo cercando di finanziare un piano massiccio di ripopolamento dei pesci, lavorando in stretta collaborazione con Enel», che gestisce le dighe dei bacini interessati.

Il nuovo regolamento serve a vedere «Il pescatore come custode dell’ecosistema del Parco dei Laghi», conclude il Presidente. «Siamo convinti che se il pescatore rispetta le regole, contribuisce attivamente a rispettare e proteggere l’ambiente».