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Comuni di Valsamoggia e Pianoro hanno deciso di impugnare il regolamento governativo che ridefinisce i criteri per la classificazione dei comuni montani, presentando
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. I due enti, che sulla base dei nuovi criteri
risultano esclusi dall’elenco dei comuni montani, agiscono congiuntamente nell’ambito di un’iniziativa coordinata da Asmel, che si farà carico di tutti i costi legali senza oneri per i bilanci comunali. La difesa è affidata all’avv. Lorenzo Lentini del Foro di Salerno.
Con la legge n.131 del 2025 e il successivo regolamento attuativo, il Governo ha infatti ridisegnato i criteri per il riconoscimento della montanità, introducendo parametri esclusivamente geomorfologici (come altimetria e pendenza) e abbandonando l’elenco storico in vigore da metà degli anni ‘50. Il nuovo elenco esclude quasi 300 dei circa 4.000 precedentemente riconosciuti. Tra quelli che escono dalla classificazione, insieme ad altri ex-montani del territorio bolognese, figurano anche Valsamoggia e Pianoro, entrambi già riconosciuti come parzialmente montani nella precedente elencazione.
Le due amministrazioni ritengono però
questa esclusione infondata e lesiva degli interessi delle rispettive comunità e per questo presenteranno ricorso sottolineando come l’esclusione dalla classificazione montana rischi di produrre conseguenze concrete per i cittadini e per la capacità degli enti di accedere a misure di sostegno e investimento legate alla montanità, nonostante le salvaguardie transitorie previste dall’accordo in Conferenza unificata del 5 febbraio 2026 e le rassicurazioni della Regione Emilia-Romagna che metterà a disposizione le risorse che dovessero mancare.
L’iniziativa di Pianoro e Valsamoggia si inserisce in un’azione più ampia promossa da
ASMEL, Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, che ha raccolto l’adesione di diversi comuni italiani nella stessa situazione. La scelta di agire in forma coordinata risponde all’esigenza di rafforzare la posizione dei ricorrenti e di contenere i costi procedurali, che saranno integralmente sostenuti dall’associazione.