Il Tar annulla Bologna Città 30, ecco cosa sta succedendo
Scritto da Rachele Copparoni il 23 Gennaio 2026
Il Tar dell’Emilia-Romagna ha accolto il ricorso presentato da due tassisti ed ha bloccato ‘Bologna Città 30’, il provvedimento del Comune che due anni fa ha esteso a tutta la città il limite di velocità di 30 chilometri orari. Secondo il Tar un’ordinanza di questo tipo non è legittima, perché i divieti vanno dettagliati strada per strada.
Ma il Comune non ci sta: il sindaco Matteo Lepore ha annunciato che ‘Bologna Città 30’ “va avanti perché serve a salvare vite. Abbiamo già pronto il nuovo provvedimento, con un’istruttoria eseguita su migliaia di strade, per motivare strada per strada come ci chiede il Tar. Per questo motivo la Città 30 non si ferma”.
Nel frattempo, per alcune settimane, torneranno in vigore i limiti precedenti sulle strade interessate dalle ordinanze annullate, mentre resteranno a 30 km/h le zone già tali prima del progetto, a partire dal centro storico.
Secondo il Comune, nei primi due anni di Città 30 sono state salvate 17 vite e si sono registrati 348 feriti in meno. “Noi non ci fermeremo – conclude – anzi dobbiamo fare di più: la Città 30 sarà presto il destino di tutta l’Italia, come già accade in Europa”.