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I pendolari della bassa - 08 Ottobre Michele
Si è svolto il primo di una serie di incontri di ascolto con gli amministratori dell’Appennino emiliano-romagnolo promossi dall’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, che ha raccolto le preoccupazioni espresse dai Comuni sul completamento degli interventi e sul rischio che le aree collinari e montane restino penalizzate. L’oggetto degli incontri è la connessione a banda ultra larga, ovvero una connessione a internet ultra veloce, basata sulla fibra ottica.
Le richieste sono: garantire connessioni adeguate anche nei territori a minore densità abitativa, condizione fondamentale per lavorare, studiare, fare impresa e accedere ai servizi.
Durante l’incontro è stato fatto il punto sulle diverse situazioni territoriali e sono state fornite schede aggiornate sullo stato di avanzamento dei lavori, sugli interventi già conclusi, su quelli ancora in corso e sulle criticità da affrontare.
“Le infrastrutture digitali- ha sottolineato l’assessora Mazzoni– sono infrastrutture essenziali, soprattutto nelle aree montane, dove possono ridurre le distanze, sostenere le attività economiche e facilitare l’accesso ai servizi. Continueremo a lavorare insieme ai sindaci, Comune per Comune, per accompagnare il completamento degli interventi, affrontare le criticità ancora aperte e valorizzare pienamente le infrastrutture già realizzate. Questo è l’inizio di un percorso di ascolto con i territori che proseguirà anche nei prossimi mesi”.
Regione e Lepida stanno seguendo con continuità l’attuazione degli interventi, mantenendo il confronto con Open Fiber e accompagnando gli enti locali nella gestione delle problematiche che emergono sui territori.
Dei 20 Comuni analizzati da Open Fiber, 8 risultano in vendibilità attiva, 4 in vendibilità passiva; 5 Comuni sono invece ancora da attivare, mentre 3 risultano collegati tramite tecnologia Fwa (Fixed wireless access). Tutti gli interessati possono verificare la copertura inserendo l’indirizzo nel sito www.operfiber.it.
Un ulteriore tema riguarda l’utilizzo delle infrastrutture già disponibili. In alcuni territori, nonostante la presenza della rete, la sottoscrizione dei contratti resta ancora limitata. Per questo è necessario continuare a informare cittadine, cittadini e imprese sulle possibilità di accesso ai nuovi servizi e sulle opportunità offerte dalla connettività ultraveloce.
Scritto da: Rachele Copparoni
Appennino Bolognese Banda ultra larga
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